Do you believe is "presences" ? have ever something strange happened to you ? in this blog we collect every strage experience, you can post and tell us !
Credete in strane presenze ? vi è mai successo qualcosa di strano che non sapete spiegarvi ma a cui credete ? qui collezioniamo eventi strani, scriveteci e raccontateci le vostre avventure !

martedì 13 settembre 2011

una strana presenza ...

Anni fa abitavo da sola a parte i mie due micioni Rajah e Felix e avevo (ce l'ho tutt'ora) una grossa moto stradale con la quale mi spostavo dappertutto.

Solitamente il week end saltavo sulla mia motona e andavo a trovare i miei e cosi intendevo fare quella volta, avevamo appuntamento epr mangiare assieme a casa e io avrei dovuto uscire da casa verso le dieci del mattino, avevo delle commissioni da fare, e poi mi sarei diretta a casa dei miei per pranzo.

La notte precente come al solito dopo aver visto il solito film serale e aver salutato i gattoni me ne vado in camera mia, una stanza piuttosto grande in verità e con una grande finestra.

Sono stanca per cui mi addoremento piuttosto in fretta ma dopo un pò mi sveglio con una strana sensazione: c'è qualcosa nella stanza e mi fa una paura del diavolo !

Come i bambini senza aprire gli occhi mi tiro le coperte sugli occhi e resto cosi. Un ondata di gelo mi fa rabbrividire ma la finestra è chiusa lo so, la controllo sempre e la porta di casa è blindata e chiusa anch'essa. I gatti sono stranamente silenziosi ma non mi va affatto di uscire dal letto e da sotto le coperte. La sensazione è strana perchè di norma io non credo a fantasmi, presenze e affini ma qui sta accandendo qualcosa di strano.

La sensazione fortissima è di una "presenza" semiumana in piedi al fondo del mio letto e io mi guardo bene dal verificare se c'è davvero o meno e continuo a tenermi le coperte sulla faccia.

La presenza non fa nulla, solo spaventarmi mandandomi onde di paura.

Fatto sta che io resto sveglia tutta notte. Quando mi rendo conto che c'è il sole e la stanza si illumina tutta esco da sotto le coperte e naturalmente in camera non c'è nulla.

Guardo l'orologio: cavoli è tardi !!! alla fine mi sono addormentata pare anche se nonmi ricordo ma sono in ritardo ! non farò a tempo a fare le mie commissioni prima di andare dai miei, devo andare direttamente. Va beh, le farò nel pomeriggio.

Mi lavo mi vesto, indosso la giacca da moto e tutte le protezioni, prendo il mio zainetto e il casco ed esco dirigendomi al vicino garage a fianco al palazzo dove dorme la mia motona, salto in sella e l'accendo. Un rombo si fa udire come un bonario ronfo di un amico, la moto è pronta a portarmi dove io desidero.

Per andare dai miei che abitano fuori Milano ma vicino, io di solito ai tempi abitando in Gambara vicino al metrò, passavo per la città e arrivata a Bisceglie prendevo la strada dove a sinistra si trova il supermercato la Torre davanti alla quale c'è una rotonda, adesso un pò diversa da allora.

Quella strada di solito veniva presa da tutti i centauri un pò velocemente, è lunga e dritta e facilmente il tachimetro senza accorgersi arriva subito a 180 km orari, lo so è da scemi a volte il polso in giornate allegre di sole scappa anche a me.

Quella mattina nel momento preciso in cui avrei dovuto passare io un altro centauro stava passando per la stessa strada ed è arrivato troppo veloce, forse più di 180 all'ora sta di fatto che arrivato alla rotonda invece di frenare e piegare per girare a a destra e poi a sinistra e tirare dritto, è .... andato dritto sulla rotonda ! in quel periodo c'era un cartello pesante e tagliente che io ogni volta che vedevo mi chiedevo chi era lo stupido cheo aveva messo proprio li in quella maniera, sta di fatto che il centauro ci era finito sotto, il pesante cartello si era staccato e ..... lo aveva decapitato !!!!

Quando due ore dopo l'ora prevista in cui avrei dovuto passare io e invece era passato lui, sono arrivata io, ho visto ambulanze e polizia, il corpo del centauro coperto da un telo e più in la quello che si capiva essere il casco con dentro la testa sotto un altro telino.

Mi sono venuti i brividi a pensare alla notte precedente: se non ci fosse stata quella presenza a spaventarmi cosi tanto da farmi fare tardi a quest'ora li con la testa da una parte e il corpo dall'altra c'ero io !!!

Col tempo ho realizzato che quella presenza era stata mandata dal mio defunto nonno che mi ha sempre protetto. Non sapendo come fare per mettersi in contatto con me ha pensato che se mi avesse spaventato in qualche modo io non sarei stata in grado di svegliarmi al ora fissata e non avrei potuto usare la moto in quell'orario e mi sarei salvata come infatti è stato.

La presenza non era affatto cattiva ma buona, forse un pò pasticciona ma utile.

Sono viva grazie a mio nonno o cosi almeno sono covinta io ^^

devo la mia vita al mio gatto

Una mia lontana conoscente tempo fa mi ha raccontato una storia agghiacciante che grazie al suo gatto si è conclusa bene.

La signora "Alessandra" (not her real name) vive da sola in un vecchio condominio assieme al suo amico gatto, un siamese piuttosto nervosetto e con abitudini strane. Lui ad esempio non fa i suoi bisogni in casa nella cassettina ma è abituato a grattare alla porta di casa per avvisare la padrona che gli scappa e lei gli apre per lasciarlo scendere giù nel giardino condominiale, quando il gatto ha finito ritorna a casa e rigratta la porta con la zampetta per farsi aprire, è un tipo pulito.

Qualche anno fa in una giornata apparentemente normale, un pomeriggio Alessandra va in cucina per farsi un the e dare da bere un pò di latte al gatto ma questo inizia a dare di matto e saltare come un ossesso e attirare la attenzione fuori della cucina verso la porta di casa. Alessandra crede che il gatto voglia uscire per fare pipi e gli apre la porta ma il gatto una volta sul ballatoio riprende il suo solito balletto da matto, soffia salta e sembra voler far uscire anche la padrona, lai lo guarda ma non capisce, allora il gatto fa un salto repentino in casa nel ingresso dove sta un grande vaso come portaombrelli e tanto fa e tanto prova che lo rovescia e lo spacca pòoi fugge fuori. Alessandra gli corre dietro per punirlo e lo segue fino giù nel giardino.

In quel momento un boato e la casa prende fuoco !

Il gatto nel frattempo le era saltato in braccio e stava facendo le fusa come a dire "io il mio dovere l'ho fatto".

Dopo lo shock iniziale vengono fatte delle indagini e salta fuori che i fili elettrici del palazzo che andavano sistemati ma che il proprietario per pigrizia non aveva mai sistemato, avevano avuto un contatto e avevano preso fuoco. Il gatto doveva aver sentito forse elettricità o un odore particolare o comunque esserrsi accorto che qualcosa non andava e aver deciso di dalvare la sua padrona e ci è riuscito.

Alessandra è stata ospite di amici per un anno e poi è riuscita ad avere una nuova casa dove abitare naturalmente col suo gatto. L'assicurazione ha coperto tutti i danni e lei si è trovata una casa nuova piccolina ma in perfetto stato e se la è comprata e naturalmente ha un giardinetto anche se di pochi metri per il suo gattone ^___^

MIAOOOOOOOOOOOOOWWWW !!!!